Web 3.0 (sto invecchiando forte)

Ho capito con notevole ritardo il 2.0 – e non l’ho mai sfruttato fino in fondo.
E meno male! Sembra che fosse costruito attorno al concetto di “infinocchiata”

Adesso sembra che ci siano strumenti per il web 3.0 – più libero, meno controllato.
A occhio mi garba che le grandi multinazionali del web abbiano più difficoltà a estrarre i miei dati personali senza pagarmi un centesimo.

Dateci un’occhiata:
https://medium.com/@matteozago/why-the-web-3-0-matters-and-you-should-know-about-it-a5851d63c949

E poi approfondite programma per programma:

Browser: brave.com/
Storage: storj.io/ipfs.io/
Video: experty.io/
OS: essentia.one/ – eos.io/
Social Network: steemit.com/
Messaging: status.im/
Payment: monetha.io/

(Fonte: Polynomial C https://plus.google.com/u/0/+PolynomialC/posts/F1VpszCzJ91 )

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9 pensieri su “Web 3.0 (sto invecchiando forte)

  1. “A occhio mi garba che le grandi multinazionali del web abbiano più difficoltà a estrarre i miei dati personali senza pagarmi un centesimo.”

    molto a occhio, direi. chi pagherà – per dirne una – il gasolio dei generatori dei server? e perché?

    (a me me sona parecchio a “il leone e l’agnello giaceranno insieme”. oh, auguri…)

    (disclaimer: ho letto solo il primo link; magari la Rivelazione è negli altri)

  2. Gli stessi che lo pagavano prima: una cosa è la pubblicità, un’altra è essere profilato senza il mio consenso (senza contare che meno mi profilano, più soldi dovranno spendere quelli che vogliono pubblicizzarsi sul web – il sistema è perfetto!)

    • “…essere profilato senza il mio consenso”

      chi non ha mai fatto clic su “accetto” scagli la seconda pietra (la prima la riserviamo a chi da adesso, visto che sta entrando nella terra promessa del web 3.0, non lo farà più).

      • Allora preparati a una gragnola di sassi scagliati da chiunque abbia acquistato una smart TV.
        Che consenso sarebbe quello esatto con il ricatto?
        E per me il discorso si estende anche a tutti i siti o social che ‘richiedono il consenso’: un contratto lungo 26 pagine, illeggibile, non è una richiesta – così come il ricatto di interruzione del servizio non è esattamente una opzione.
        E, dulcis in fundo, io non ho mai dato il consenso all’uso del mio numero di cellulare per fini promozionali. Mai, perché ci sono stato attento.
        E allora come spiego le telefonate commerciali che continuo a ricevere?
        Quindi in senso stiamo proprio parlando di “senza il mio consenso” (anche se in ambiti diversi, ok)

    • [il mio bieco relativismo mi spinge (il mio granitico fancazzismo mi costringe) a due umili osservazioni puntuali:

      1) “Che consenso sarebbe quello esatto con il ricatto?
      perfettamente d’accordo, ma se non ricordo male il “ricatto” si perpetra attraverso la minaccia di un danno ingiusto.
      e la controparte potrebbe osservare che non vedere la cempionliks sullo smarfo non è un danno ingiusto. anzi, lo osserva già (di mio aggiungo che non mi sembra un danno ingiusto nemmeno non essere scelta per fare scarlet nel prossimo remake di via col vento – ma magari non c’entra un cazzo, e potrei sempre avere torto).

      2) quanto alle telefonate commerciali che continui a ricevere (coraggio, fratello nel dolore) te le spiego io: non dobbiamo guardare solo “il divieto”, ma anche “la pena”. e se la pena è incerta, lontana nello spazio, remota nel tempo, e infine simbolica o comunque irrisoria, le imprese dinamiche e intraprendenti la sfidano a viso aperto.
      ( 2bis) in particolare, se quando ho firmato la mappazza del contratto ho sorvolato sul paragrafo “competente il foro di Dublino”, e/o non so un carocazzo di diritto commerciale irlandese, diritto privato irlandese, diritto penale irlandese; in una parola non so un carocazzo de gnente, il consenso si intende informato ugualmente.
      …e d’altra parte, meno male! se no il dentista mi direbbe “senti ciccio io ti trapano la carie quando mi torni laureato in medicina e specializzato in anestesia, che così come stai adesso che consenso informato mi vuoi dare mai…”)]

      • Sul tuo relativismo (che è poi anche un po’ il mio, in misura minore) a volte sospetto un errore di prospettiva: il tuo relativismo giustifica gli altri, le controparti che esercitano prepotenza – certo, perché loro possono e noi no – però se tanto mi da tanto allora anche certe mie forzature retoriche sono il minimo (e anche il massimo, purtroppo) che il relativismo mi concede: invece di avversarle come patetiche, relativizzati anche tu su quelli che sono anche un po’ i tuoi interessi – e …
        E niente, aspettiamo e tifiamo che altroconsumo instauri una dittatura illuminata mondiale.

        Poi
        1) se compro un elettrodomestico devo poterlo usare, e non ci devono essere cazzi che tengano: l’uso non deve essere vincolato al fatto che il produttore vuole in più anche i cioccolatini da me.
        Che fai? Vai al bar per una birra e quando stai per berla il barista ti ferma e ti dice che se non la paghi un’altra volta ti ci sputa dentro – E POI LO FA DAVVERO – non è una estorsione di consenso questa?
        Il discorso non è tanto diverso per i social e le altre parti che ti offrono un servizio,
        te lo impediscono se non acconsenti al trattamento dei dati, ma poi vanno ben oltre – e quei dati li vendono a terzi, ci lucrano e mi fanno pure chiamare a tutte le ore da dei dislocati rumeni in India. Aggiungi cavilli, ma non cambia la sostanza.

        2) oh, no. Oh, no no no. Qui vale il mio commento iniziale sulla asimmetria del relativismo: ci sono molti modi, più o meno creativi per opporsi a queste prepotenze (non quella specifica delle chiamate commerciali – dobbiamo arrenderci e soffrire): adottiamoli!

        2 bis) hai ragione fino a un certo punto: è un discorso di comunicazione e che può sconfinare nella mistificazione se certe informazioni rilevanti sono nascoste in modo da non essere comprensibili a un normodotato che non sia laureato in legge e non abbia passato gli ultimi 6 anni a studiare il contratto d’uso.
        Io sarei particolarmente draconiano con certi uffici legali delle multinazionali: aiutatemi a fondare un mio partito e poi votatemi in massa! Vi prometto una nuova epoca di terrore e sangue alla luce di una comunicazione chiara ed eticamente sostenibile

    • Ma allora sia già d’accordo: non so niente di questo web 3.0, e resto sospettoso delle rivoluzioni.
      I rompicojioni telefonici non smetteranno per questo di tartassarmi.

      Certo che se questi nuovi programmi sono stati pensati fin dall’inizio per non rilasciare informazioni a terze parti la differenza mi basterà anche solo al livello teorico (in cubo alle multinazionali del data mining).
      Io, nel dubbio, mi sono scaricato intanto Brave e inizierò a usarlo – non è tanto diverso da Mozilla – e ne avevo già sentito parlare come di un progetto virtuoso

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