Mi interessano la solitudine, la meraviglia e i paradossi.
Sono laureato in comunicazione (per la solitudine e i paradossi) e ho studiato a lungo le religioni (per i paradossi e la meraviglia) e mi appassiona il cinema (per la meraviglia e la solitudine).
Le mie altre passioni sono il teatro e la recitazione (“cane, cane maledetto”), il misticismo, le arti marziali, i giochi di ruolo, i giochi per computer/consolle (lo so, si chiama ‘dipendenza’), la filosofia e, beh, la scrittura.
So che rumore fa una mano che applaude da sola.
Riflessione estemporanea, che potrebbe quasi sembrare un manifesto programmatico: dal mio punto di vista qualunque cosa io scriva non riesce a distaccarsi dal reale.
Qualunque film io guardi, qualunque canzone io ascolti, qualunque arte io esperisca, non trovo mai nient’altro che realtà.
Fantasticare l’impossibile è un’illusione: è sempre solo la realtà che si mostra di fronte, anziché tre quarti di spalle.
Parliamone.
Ancora a proposito di cinema: contribuisco a un blog di appassionati, in cui non si trattano filmetti, ma solo Storione!
“Fantasticare l’impossibile è un’illusione”: perché?
Questo sembra un bel posto, vado a curiosare in giro.
Perchè se scavi in ogni fantasticheria, anche la più strampalata, puoi trovare una allegoria. E quando ho scavato in una allegoria ho scoperto che la realtà (anzi, la verità) non è mai molto distante.
Ho sbirciato anche io il tuo blog e mi è piaciuto quello che ho trovato. Appena possibile curioserei anche io dalle tue parti…
Io sono una che ripensa alle cose anche a distanza di tempo, quindi guardandomi un po’ intorno ma anche dentro ho capito che “Qualunque film io guardi, qualunque canzone io ascolti, qualunque arte io esperisca, non trovo mai nient’altro che realtà” anche io. Tutte le fotografie che sono nel mio blog sono un pezzo di realtà, così come tutte le canzoni, una per una. Dell’influenza dei film, s’è già parlato.
E poi, che rumore fa una mano che applaude da sola?
😛 questa è materia da terzo o quarto aperitivo
Ahahaha… Così però mi lasci la curiosità, è scorretto! 🍻
(Ero convinta di averlo già scritto questo commento ma avrò fatto casino col telefono)
Una mano che applaude da sola è come una carezza nell’aria, oppure un auto compiaciuto schietto complimento a se stessi…? Dipende. Ha più sfaccettature che mille mani che battono insieme (forse)
Millenni di maestri zen che se la menano per nulla non possono essere svergognati da un anonimo blogger.
Penso che non rivelino che suono fa questa mano che applaude da sola solo per non rubare quell’istante di meraviglia perfetta che si prova quando lo si ascolta di persona 😛
😊 concordo. Era solo il mio modo di esprimere la suggestione che ne ricavavo, o di immaginare cosa significa per me. I maestri Zen sono, appunto, molto zen… (Ho imparato la meditazione, cosa per cui non li ringrazierò mai abbastanza). Forse avrò un istante di meraviglia perfetta quando riuscirò a sentire che suono fa.
Per amore di precisione, nessuno è anonimo, io meno che mai. E nemmeno tu. Dietro le nostre parole ci sono volti, che piaccia o no, che si voglia restare celati o no. Io non sono celata. È per questo che condivido appieno la tua osservazione sull’impossibilita del distacco totale dal reale. E mi piace così tanto…
Urgh, l’anonimato era inteso per me solo, e riguardava solo il principio di autorità: a me non mi si fila nessuno, non mi permetterei mai di estendere ad altri questa radiosa condizione e, soprattutto, non intendevo nascondermi.
Poi mi farebbe anche piacere parlare un po’ con te di meditazione. Come ci sei approdata?
Ehi…mi sono accorta in questo momento della tua risposta! Sorry, sono una imbranata tecnologica cronica…
Mediazione? Attraverso un corso, yoga prima e seminari poi, a Milano. Sono passata per la via del respiro, ossia uno stage sulla respirazione, cosa in cui difetto parecchio per eccesso di emotività. Da lì in poi, da perfetta principiante quale sono ancora, ho imparato cosa fosse la meditazione, che aborrivo per partito preso. Pensavo corrispondesse ad un eccesso di pensiero. Adesso so che è altro, del tutto.
Forte! I percorsi in questa direzione sono sempre interessanti.
In questo caso però ti lascio il testimone: oggi vado da un’altra parte 🙂
E dove vai?
Non lo so ancora. Le possibilità sono abbastanza infinite 🙂
Quando vuoi raccontamele.
Lostorione! Bello! Ma tu quale sei dei pesci siluro? 😊
Ach, mi hai costretto a pignoleggiare mezz’ora su wikipedia, ma ti confermo che tra storione e pesce siluro non ci sono parentele.
Magari tra Siluri e Storione possono nascere Storioni, ma solo se con l’iniziale maiuscola.
Magari ;P
Ma lo sapevo che non erano parenti… Era una presa in giro binaria o bonaria, per sapere chi eri tu fra quelli che scrivono su Lostorione, visto che avete pseudonimi fantasiosi. Comunque ora e sempre Storione (nel senso di grandi storie). Cinema o lettura che sia.
Hai ragione, mi sono espresso male: i dubbi etologici sono venuti a me.
Comunque sullo Storione mi firmo Magari, le mie recensioni sono quelle spocchiosette con le idee strampalate 🙂
Sfilettatore e spocchioso. Peggio di un sushi man… (Ho letto il tuo pezzo su Gone Girl – premettendo che su quel film ho pianto come un vitellino – e concordo. Tranne che sul fatto che non si possa mostrare ciò che si è veramente. Si può. Basta essere disposti a pagarne il prezzo). Bene, vi seguirò o Storioni.
Grazie Lucilontane: spero di leggere presto i tuoi commenti, così scambiamo qualche impressione 🙂
Grazie di aver seguito il mio blog, intanto ti seguo già solo per la presentazione, appena riesco passo a leggere altro con più calma.
A presto
Alexandra