“Sei cose impossibili” Taaaag

L’amico Giancarlo Buonofiglio, aizzato da Red, stimolato da Cuoreruotante, mi ha coinvolto in una catena di Sant’Antonio, per cui se continuerete a leggere rischiate di essere nominati a vostra volta e di patire: disturbi intestinali rumorosissimi, testimoni di Geova tutti i giorni all’alba (per 3 mesi) , cinghiali che vi grufolano nei vasi dei fiori e avances sessuali da modelli/modelle di lingerie (a seconda dei gusti) ma solo mentre in presenza del/la vostro/a partner più geloso/a.
Ovviamente una cosa a tre ve la sognate, sennò quando mai parteciperete alla catena?

La proposta recita così: “Ho pensato di creare un Tag con l’augurio che, come diceva la Regina ad Alice, allenandoci giornalmente a pensare a sei cose impossibili, possiamo avere quello stimolo in più che ci aiuti a credere che le giornate, a volte, possano anche stupirci ed essere migliori delle nostre aspettative, andando al di là di ogni nostro scetticismo.”

Regole del Tag:

  • Inserire il logo di Alice’s in Wonderland
  • Descrivere sei cose impossibili
  • Nominare tutti i follower che volete

Provvedo subito al logo, anche se potrebbero esserci delle imprecisioni…

 

Alice Logo

Pensare a cose impossibili mi farà bene.

  1. Trovare l’interruttore che mi rende un rompipalle. E magari disattivarlo. A volte si tratta solo di non cogliere certe differenze, certi dettagli, gli insulti più o meno velati, più o meno consapevoli, le prepotenze esercitate come fossero scontate, le implicazioni meno ovvie di un discorso, i “non capisci” invece dei “mi sono spiegato male”. Col cazzo che non capisco, capisco benissimo, ed è subito embolo.
    Magari per realizzare questo punto però basterebbe che mi bevessi due shottini di rhum al mattino, appena sveglio, e poi a cadenza regolare ogni tre quarti d’ora.
    Odio il rhum.
  2. Scrivere, ma per davvero, sul serio, dalla mattina alla sera, e trovare parole per raccontare cose che diano forma alla realtà – forme che prima non aveva. Questo sta diventando sempre più impossibile per me, purtroppo. Passi per quei lampi di genio che appartengono, quando va bene, ai più grandi scrittori e pensatori, ma scrivere per professione, di gusto, per più di qualche minuto alla volta, è davvero impossibile.
  3. Camminare a piedi scalzi sull’erba morbida, appena falciata di un prato, e sentire l’erba sciogliersi in sabbie mobili cremisi, e poi affondarci mentre il mio corpo viene tradotto in musica stridente e armonica al tempo stesso. Il sole dovrebbe splendere e odorare di sinestesia immobile.
    Oh, sono richieste cose impossibili, ma verosimili: desiderare la pace nel mondo non era un’opzione.
  4. Svegliarmi un giorno e capirne di Economia, Neurologia e Statistica, ma capirne sul serio, tanto, ben oltre il mio livello amatoriale. È indispensabile che questo avvenga senza mai aprire nemmeno un libro. Contemporaneamente dovrei anche ristabilire la forma fisica che avevo da ventenne e scoprirmi un esperto dei lavori casalinghi.
  5. Vivere ogni giorno quotidianamente, con gioie e dolori, e tantissima distrazione e indifferenza, pensando a cose che non esistono con la testa tra le nuvole, mentre si invecchia e intorno a noi i nostri cari invecchiano alla stessa velocità.
    Sopportare gli acciacchi, per quanto possibile, mentre le gioie si diradano. Soffrire dei dolori dei genitori, aspettando che la morte fermi i loro cuori per sempre, togliendo le uniche vere certezze delle nostre vite, e poi la morte fermerebbe i nostri cuori, e poi quelli dei nostri figli e di miliardi di persone attorno a noi, quelle vicine e quelle sconosciute. E scoppiare a piangere per nulla e per tutto questo, in macchina, in mezzo al traffico, da soli e senza una parola buona di conforto da nessuno, perché nessuno può sentirci, e a nessuno interessa.
    Verosimile abbastanza?
  6. Finire tutti, contemporaneamente, nel corpo e nella vita di qualcun altro, sempre diverso, a caso, anche solo per pochi minuti, ma ogni giorno.
    Giusto il tempo di combinare una cazzata irreparabile, ma non mortale, no, così da poter tornare nei nostri rispettivi corpi e sorprenderci un po’ ogni giorno di una scelta inaspettata, di una scheggia impazzita nella nostra vita, di un istante fuori controllo.
    Sconvolgere i piani, essere costretti a improvvisare, e scoprire qualcosa di diverso da quello che volevamo, ma che alla fine ci piaccia lo stesso, se non di più.

E ora dovrei nominare gli sventurati: chiunque sia arrivato fino a qui nella lettura è automaticamente nominato.
Divertitevi.

Aggiungerei OpinioniWeb-XYZ, che di solito scrive roba seria e ben argomentata (ovviamente sono in disaccordo su tutto), e mi sembra un delitto tirarlo dentro a questo gioco un po’ rocambolesco e un delitto non coinvolgerlo.
E poi miro in alto (troppo?) e nomino Erodaria e Odette, che al momento sono le migliori scrittrici di blog nel mio radar (non oso invece avvicinare Menteminima, non oso).

È tutto.
E ricordatevi: disturbi intestinali. Rumorosi.

 

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9 thoughts on ““Sei cose impossibili” Taaaag

  1. ahahahah ecco, dopo questa cosa (bella, bellissima, magistrale per come l’hai esposta, anche commovente) che hai scritto vado a nascondermi. Però prima una domanda te la faccio riguardo al punto 6: davvero passeresti qualche minuto nel corpo (ad esempio) di Mario Adinolfi? Lo dico senza ironia (là dentro una settimana non credo che basti): scegliamoli con criterio i corpi, no? Questa non è verosimile e la contesto. Però ti abbraccio, ti ringrazio e ti auguro di poter fare della scrittura un mestiere, Perché ti viene facile e maledettamente bene. Ciao Andrea, a presto

  2. Mi fai questa domanda perché non sai cosa potrei fare io in qualche minuti al controllo del corpo di Adinolfi. Una telefonata a un quotidiano nazionale. Una notizia esclusiva. Una rivelazione inaspettata. Il mondo del sado-maso non sarebbe mai più lo stesso…
    Il problema è cosa potrebbe fare Adinolfi nei MIEI panni 😉

    Grazie mille Giancarlo, sia per avermi spronato a questo gioco che per il bel commento (senza parlare di quelle storie di ordinaria follia: vado a rileggermele!)

  3. Grazie per il “scrive roba seria”! Ora ci penso su, non ho partecipato agli awards ma sta catena è abbastanza scatenata e può uscirne qualcosa di divertente..intanto complimenti per le tue cose impossibili, logiche e al contempo libere associazioni d’idee

  4. Pingback: S-TAG-giata !!! | OpinioniWeb-XYZ

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