io sono un onesto evasore — Cavolate in libertà

Citazione

Una cosa che ho notato riguardo a chi si lamenta, soprattutto su twitter, di pagare in nero la parrucchiera, storiella tirata fuori spesso riguardo all’onestà dei migranti confrontata con la disonestà degli italiani che si fanno pagare in nero ed evadono il fisco, è che molti sembrano ignorare che nel caso di pagamenti in nero […]

via io sono un onesto evasore — Cavolate in libertà

Di solito in questo blog ci sono un sacco di retorica e cavilli a difendere posizioni inaccettabili e indifendibili, ma questo articolo mi trova molto, molto d’accordo.

Oracoli e aruspicina

Dunque il metodo sarebbe guardare per aria, vedere uno stormo di piccioni, e dirsi “ah, oggi sarà una magnifica giornata: devo ricordarmi di cambiare casa e mandare affanculo le proposte di pace, così sarò felice”.

Dovrebbe funzionare anche con i fondi del the, o con le viscere dei buoi, o con gli ossicini lanciati per terra.

Verrebbe il sospetto che non sono i piccioni, o il numero di petali della margherita, o gli schemi astrologici, ad acquisire significato nella nostra vita, ma è un pensiero che si concretizza prendendo questi oggetti come spunti per la fantasia, no?

Fantasia che fa il grosso del lavoro: mescola le aspettative, le informazioni, anche apparentemente insignificanti, inconsce, sulla realtà, e le plasma, le rielabora in un modello che può definire, ma anche predire, se hai tanto culo, come andranno le cose.

Mettersi a fare giochetti così scemi con la propria vita è una coglionata bella e buona, come giocare ai tarocchi con una pistola puntata alla testa, come comporre la lista della spesa con una tavola ouija – eppure è un tipo di coraggio che rimette i tuoi pensieri in riga e li lega al tuo vissuto quotidiano.

Quello di cui ho bisogno adesso non sono gli stormi di piccioni, ma la fantasia di fare la stessa cosa che facevano gli aruspici e gli oracoli con quello che avevano sottomano: concentrarmi sulla mia vita al punto da non vedere niente altro.

Concentrarmi sulla mia vita al punto da vederla riflessa dappertutto.