Ho capito come va la vita (la mia, almeno, ma, temo, anche la vostra)

Mi ha colpito questo pezzo dell’eccellente Gintoki (titoli geniali, tutti i giorni o quasi), su come a volte la vita vada a puttane.

Vi racconto il mio caso, come farebbe una persona che, come me, vi dicesse tutto parlando d’altro.

L’altroieri, in pieno inverno, mi sono accorto che la coperta che volevo usare per dormire al caldo è corta.
Non dico che in fondo fanno capolino gli alluci, no, dico che è proprio corta: se la uso per coprire le spalle, le gambe stanno al freddo. Se mi copro i piedi, mi viene un colpo di freddo alla pancia.

Io non riesco a dormire se ho freddo, così prima di coricarmi l’altroieri ho spiegato la coperta sul letto e mi ci sono infilato sotto.
L’avevo usata fino all’anno prima, e ci stavo ancora tutto sotto, al calduccio.
Poi deve essere successo qualcosa, forse sono cresciuto, e improvvisamente mi restano scoperti i piedi fino al ginocchio.

E così ho capito di essere cresciuto e di essere adulto. “Bella merda”.

Con i ferri da calza e con un gomitolo di lana buona (o anche mediocre, chissenefrega) potrei allungarla, ma mi ci vorrebbe almeno una settimana, e intanto stanotte sono stanco morto, ma non riesco a chiudere occhio
E qui le notti d’inverno sono molto lunghe, e molto fredde.

È capitato anche a voi?
Chi mi capisce?

7 pensieri su “Ho capito come va la vita (la mia, almeno, ma, temo, anche la vostra)

  1. A volte quindi siamo noi che dobbiamo adeguarci alle coperte…le difficoltà sviluppano la creatività, per trovare soluzioni innovative. Poi a volte le soluzioni più semplici sono sempre quelle migliori: magari basta dormire rannicchiando un po’ le gambe!

    • No, le soluzioni creative direi che non ci sono (con tutta la creatività del mondo: la coperta è corta). Certo, si accetta la situazione.

      Mi fai però venire il sospetto di non avere mai avuto una coperta troppo corta.
      Un po’ ti invidio.

      • Ma le coperte troppo corte appartengono direi al 98% delle situazioni in cui ci troviamo quotidianamente. Botte piena e moglie ubriaca non sono compatibili, dice il proverbio, quindi o copri le spalle o copri i piedi (giusto la Juve riesce a comprare Ronaldo e pure un portiere di riserva che sarebbe titolare in quasi tutte le squadre di Serie A!). Però, appunto, se non vuoi rinunciare a l’uno o all’altro, ti devi ingegnare, devi trovare soluzioni creative. Non è sempre semplice, ma a volte funziona!

      • Hehehe, insisto: sì, è il 98% delle situazioni quotidiane, ma continuo ad avere l’impressione che tu non abbia presente come è fatta una coperta troppo corta 😉

      • O forse non so, magari si può fare di tutto, allungare le coperte, camminare sui soffitti, farsi crescere le branchie per respirare sott’acqua e cambiare l’inverno in estate schioccando le dita, e mi manca la fantasia per trovare la giusta soluzione creativa.
        Non lo so, magari hai ragione tu e solo io non vedo una soluzione che è chiarissima, e tutti la usano tranne me – ma io non la vedo proprio. Speriamo sia solo un problema di ottica e di occhiali da miope.

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