Cinque Domande

Un progettino facile facile – e interessante come sempre – da N&U (qui: https://nuovoeutile.it/cinque-domande-salone-libro-torino/#comments)

Vorrei coinvolgere chiunque leggerà questo post, ma in particolare non dovrebbero mancare https://giancarlobuonofiglio.wordpress.com/, https://cupavoliera.wordpress.com/, https://cuoreruotante.wordpress.com/ (so che hai dichiarato di non volere più tag, ma spero non me ne vorrai), https://judithlaughloudest.wordpress.com/ e https://shockanafilattico.wordpress.com/, perché sono curioso di sapere qualcosa di più dei miei amici virtuali.
Cenere, se vorrai rispondere e condividere con me le risposte, le condividerai al prossimo incontro.

 

Si tratta di rispondere a 5 domande che gli autori (delle domande) vorrebbero fossero fondamentali.
Decidere se lo siano o no mi porterà via qualche mese (al ritmo attuale di pochi minuti al giorno), ma rispondere sarà più istintivo.

Eccomi, così come sono in questo preciso istante.

Chi voglio essere?
Un Essere Umano degno di questo nome, che già non è una cosa facile, ma vorrei anche essere istruito a sufficienza da potermi dichiarare ‘libero’.
Un cittadino modello (facile), un bravo padre (impossibile) e forse, un giorno, un artigiano delle parole (difficile, molto difficile).
Vorrei essere intelligente a sufficienza da sapere sempre quando e come agire (sovrumano).

Perché mi serve un nemico?
Mi serve per ricordare che la vita è fatta di conflitti e che la felicità non fa letteratura.
Un nemico ha anche un’altra funzione: ricordare di non avere paura degli oppositori, e che è necessario saperli capire senza schierarsi dalla loro parte contro noi stessi.

A chi appartiene il mondo?
Appartiene ai ricchi, purtroppo, ma dovrebbe appartenere a tutti, perché tutti dovremmo prendercene cura – e invece non se ne prende cura quasi nessuno – meno che meno i ricchi che lo possiedono.

Dove mi portano spiritualità e scienza?
Portano entrambe nella stessa direzione: se ci si libera dei pregiudizi la spiritualità non si oppone alla scienza, ma ne guida il percorso in modo etico.
La scienza spiega egregiamente (se la si vuole ascoltare) come la spiritualità si innesta nei nostri cervelli e nelle nostre vite – e questo purifica dalle superstizioni.
Potrebbero, insieme, rendere il mondo un posto migliore.

Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?
Rivoluzione.
La situazione socio-politica è statica, e sembra che non ci siano alternative a come la nostra società è strutturata, ma non può essere così, non deve essere così: deve maturare una nuova idea di utopia in cui credere – e questa nuova idea può nascere solo dall’Arte. Possibilmente da un’Arte che parli una lingua universale, non solo per 4 intellettuali e mercanti d’arte.

 

Ricordatevi di mandare (o non mandare) le risposte (o anche una sola) a 5domande.salto18@gmail.com