Ma che razza di arte è questa?!

Credo sia uno degli articoli più interessante che abbia letto da MESI a questa parte, e la discussione che ne è nata è invece di sicuro la più interessante!

deepsurfing

Christo Iseo The Floating Peers

Tre chilometri di pontili galleggianti, larghi 16 metri, rivestiti con un telo giallo-arancione brillante, che disegnano un percorso geometrico sulla superficie piatta e cupa del lago d’Iseo.

manifesta- Bouchet, The Zurich Load

Ottanta tonnellate di feci umane, disidratate e compresse in centinaia di grossi parallelepipedi, allineati in una grande sala, bianca e ben illuminata, in un palazzo di Zurigo.

Possono avere qualcosa in comune queste due cose? Sì, sono entrambe opere d’arte. Ed entrambe provocano reazioni simili: “Ma che razza di arte è questa?!” 

Nelle ultime settimane un insolito numero di persone si sono ritrovate a fare filosofia senza saperlo, perché al centro delle inevitabili controversie suscitate da simili paradossali prodotti dell’attività umana c’è la domanda: “Cos’è l’arte?”. E per rispondere a domande di questo tipo serve quell’attività tipicamente filosofica che è la negoziazione concettuale (Roberto Casati, Prima lezione di filosofia, Laterza, 2011).

Ma come si fa a trovare un accordo su una parola…

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Karl Edward Wagner

Ok, Sartre e Dickens e Manzoni e tutti i Veri Grandi della letteratura, ok, non si toccano e non ne parliamo nemmeno, stiamo proprio in un’altra categoria.
Però vorrei avvisarvi che credo di avere trovato una chicchetta di autore, di quelli semisconosciuti e di purissimo intrattenimento (= nessun valore letterario), ma che scrive dei racconti fantasy senza elfetti e fatine, ma con tantissia inquietudine gotica.
Racconti così vorrei scriverli io, solo per poi leggere qualcosa che mi scateni la fantasia
Credo sia appena diventato uno dei miei autori preferiti, peccato sia morto e i suoi lavori siano introvabili…