Nella vaso crepato sta il senso dell’umido.

Premessa: detesto Battiato.
È un intellettuale. Piace agli intellettuali.
È un esoterista. Piace agli esoteristi.
Non ha nessuna idea di cosa sta cercando da decenni, ma ci tiene a far sapere a tutti che è una cosa difficilissima da raggiungere e che lui, e lui solo, c’è più vicino di tutti e sa di cosa si tratta.
Fa musica carina, con testi che stridono come unghie sulla lavagna.

E canta che “nel vuoto del vaso / sta il senso dell’uso”.
Ma drogati, va’, e non ci pensare più.

Tema: il mio vaso è crepato; è sempre vuoto.
Sono ancora relativamente giovane, nel pieno delle forze, ho contatti più o meno regolari, più o meno intimi, con altri esseri umani. Non mi manca il supporto di una rete sociale, anzi, sono introverso e devo ritagliarmi lunghi momenti di solitudine per riprendere fiato. Passare del tempo protratto insieme a sconosciuti mi stressa.
Faccio un minimo di sport e attività fisica. Non vivo di macdonald, quindi cerco anche di avere una alimentazione equilibrata (si chiama “dieta del sushi-kebab”, e consiste nel non mangiare niente altro). Ho molti interessi e faccio il possibile per trascurarli tutti.

Eppure esco dal lavoro ogni giorno e sono prosciugato.
Come un bicchiere con un buco sul fondo, o un vaso venato di crepe sottili ma profonde: ogni energia mi abbandona ogni volta che prendo in esame la mia vita, ogni volta che devo fare delle scelte, ogni volta che devo fare appello ai miei sentimenti e alle mie emozioni.
Sono vuoto.
In questi momenti non c’è nulla, non ho nulla da dare, non mi importa di nulla.

Non ho più ispirazione, quindi quello che vorrei dire con parole mie, nuove, lo scrivo con parole scritte da altri.
Almeno sono scritte bene:

Che capolavoro è l’uomo, così nobile nella ragione, così infinito nelle facoltà e per forma e moto così perfetto e ammirevole, e nell’azione così simile a un angelo, e a un Dio nell’intelletto: lui, la bellezza del mondo, il paragone degli animali.
Però cosa è per me questa quintessenza di polvere? No, l’uomo non mi attira. E nemmeno la donna.

(ah, citazione, ovviamente)

Taglio

Annunci

Meditazione del Parcheggio Incustodito (o del Supermercato)

Occorrono nervi saldi e tensione per questa meditazione.
Trovatevi in un ipermercato o in un parcheggio incustodito piuttosto grande – prendetevi ALMENO mezz’ora di tempo, meglio se un’ora abbondante.

Variante del Supermercato Straniante.
avete gironzolato per il supermercato facendo la spesa, lista alla mano oppure a colpo sicuro tra i vari reparti.
quando avrete messo nel carrello tutto l’occorrente continuate semplicemente a muoversi con lo stesso ritmo e la stessa intenzione, fermatevi ad intervalli regolari davanti ad uno scaffale che avevate preventivamente puntato con lo sguardo, prendete un bene di consumo a caso e fingete di esaminarlo accuratamente, leggete la lista degli ingredienti, le controindicazioni. Riponetelo senza farvi notare, oppure scuotendo leggermente la testa con una espressione di disapprovazione.
Ripetete quanto basta fino ad esaurimento dell’esercizio.

Variante del Parcheggio Incustodito.
da svolgersi preferibilmente senza bagagli, né borse della spesa.
andate normalmente verso la vostra macchina, poi, una volta arrivati, senza dare nell’occhio puntate un’altra macchina in un altro settore.
potete dirigervi con passo sicuro e determinato. L’importante è dare l’impressione di avere una direzione ed uno scopo; qualcosa da fare e di sapere che cos’è.
puntate macchine a casaccio che non siano l’evidente obiettivo di altre persone o gruppi.
Ripetete quanto basta fino ad esaurimento dell’esercizio.

in entrambe le varianti il senso della meditazione sta nel vagare senza meta reale tra la gente nascondendosi dietro l’impressione di fittizia di uno scopo.
vi permette una maggiore intimità il sapere che nessuno si interesserà a voi?
Nel caso di un esercizio ben riuscito potrete riflettere su qualunque problema vi impegni nella quotidianità. Osservare i pensieri che emergono, e risalire alla sensazione che vi provocano sarà la migliore ricompensa della meditazione in atto, proprio come per ogni esercizio di meditazione.

Avete avvertito il bisogno di rallentare il ritmo, la tensione o l’intenzione della camminata o dello sguardo?
Regolatevi su voi stessi e sulle persone che vi stanno accanto e che stanno sbrigando le proprie faccende per quanto riguarda le suddette modalità. Ricordate che potete variare la velocità dalla corsa all’immobilità protratta, comprendendo una camminata al rallentatore, una camminata veloce e una rilassata e normale.
Quando cominciate a sentire che potreste attirare attenzione con un comportamento non usuale?
il vostro umore, la concentrazione e la vostra leggerezza, in una parola il vostro spirito, influisce in qualsiasi modo su questo confine della norma sociale?
Potete immaginare cosa accadrebbe se rompeste tale membrana invisibile? Rifletteteci, la cosa vi spaventa? perché?
la affrontereste senza problemi? come se stessero violando un vostro diritto? perché?
In alcuni casi camminare perfettamente senza meta, lentamente e con la mente svagata non viola in alcun modo le barriere della norma sociale; il vostro esercizio si è risolto in questo modo?

Oppure avete cominciato ad attirare effettivamente degli sguardi su di voi? il vostro spirito in questo caso era grave o lieve? a quale gradazione di questa variabile il vostro comportamento è risultato strano ai passanti?
Qualcuno vi ha rivolto espressamente la parola? questo vi ha infastiditi?

lo scopo di questo esercizio è quindi duplice: trascorrere del tempo in meditazione come fareste normalmente mantenendo la posizione del criceto supremo nell’ashram indiano di Khalawashtarhi sotto casa vostra e, contemporaneamente, di esplorare i limiti della norma sociale in maniera innocua e sottile.
Nel caso guardie della sicurezza, poliziotti, ufficiali delle forze dell’ordine o squadre d’assalto militari dovessero arrivare al punto di intimarvi di fornire spiegazioni è comunque consigliabile affermare di essere attori impegnati in esercizi di movimento e collaborare pienamente.
Noi non ci assumeremo alcuna responsabilità

Taglio